Grüß Gott

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Anno: 2012 Isbn: 978-88-6396-210-9 Pagine: 64

Una poesia come un lungo peregrinare per le strade di oggi, un percorso che ha il gusto agrodolce di certi frutti esotici, ma che nasce da immagini e luoghi profondamente nostrani. Sospeso tra augurio perpetuo e avvertimento contro le avversità del cammino, il Grüß Gott, l’addio teutonico che echeggia un po’ ruvido tra le aquile e i larici, è un invito deciso a proseguire, a non abbassare mai la testa e a educare lo sguardo anche a ciò che fa male.
Le parole di Paolo Stefanini hanno le spalle larghe della grande tradizione letteraria italiana e non solo: il carico dei loro significati è un gigante d’altri tempi, eppure reso lieve da quella purezza linguistica che nel panorama editoriale odierno ha del miracoloso. La carica epifanica di alcune immagini è un’eco montaliana irresistibile e l’asciutta esattezza di certe figure si fa puntuta arma ungarettiana di scolastica memoria.
Ma qui si va oltre, ci si riappropria di quel passato per alzare la guardia sul futuro, si affrontano temi scomodi e si rifugge il “banalismo dell’attimo sfuggente” per andare a caccia in quella selva di miti, simboli, desideri, sentimenti e fantasmi che è l’uomo tutto intero, sempre uguale a se stesso eppure diverso, in una parola: Poesia.



PRESENTAZIONI DEL LIBRO

  • 25 maggio 2012 - Villa Agostini di Corliano - S. Giuliano Terme (Pi)
  • 10 maggio 2013 - Circolo Fantoni - La Spezia (Sp)
  • 16 agosto 2013 - Art cafè IL KIOSKO - Viareggio (Lu)


Pisa Book Festival 2012
L'Autore intervistato da Marco Palagi
25/11/2012

 

RMS
"Rms autori" condotto da Demetrio Brandi
02/06/2012
 

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