Ormai era giusto così

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Anno: 2012 Isbn: 978-88-6396-229-1 Pagine: 72

“Infarto del miocardio.”
La sentenza è lapidaria e la vita, per questa volta, concede un secondo giro. È allora inevitabile, per Marco, fermarsi a riflettere, fare il punto della situazione su questo frenetico viaggio, capire dove si è giunti, orientarsi e tracciare una nuova necessaria rotta.
Fin da piccoli, ci insegnano che il dovere viene prima del piacere e che dobbiamo correre - quanto o più degli altri - per raggiungere la vetta. E poi, una volta lassù, ci ritroviamo trascinati a terra, di nuovo, costretti a ripartire. Ma è davvero necessario? Non potremmo semplicemente, tutti insieme, rallentare questa nostra breve frenesia e tornare all’uomo, alle sue necessità e aspirazioni? Perché per quanto la concretezza del reale possa riempire il nostro tempo, se non abbiamo un sogno a sorreggerla tutto può crollarci addosso, e allora ciò che prima ritenevamo illusorio e superfluo si fa nutrimento irrinunciabile.
Un romanzo lieve ma profondo, un appiglio per i momenti più difficili, una dimostrazione che quella solitudine che sentiamo è condivisibile e comunicabile: non servono troppe parole per capirlo, basta aprirsi all’altro e ascoltare, predisporsi all’amore e arrendersi alla vita.

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