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Sotto la luna di Tahiti

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Anno: 2013 Isbn: 978-88-6396-293-2 Pagine: 64

Come al termine di un lungo viaggio per mare, l’Autore traccia in versi una sorta di diario di bordo, fa il punto sul proprio girovagare nel mondo, enumerando esperienze e ferite, sogni persi nella risacca implacabile del tempo e desideri insoluti che reclamano virulenti il proprio spicchio di realtà. Dentro e fuori dalla metafora, il mare è presenza costante nelle liriche di Luca B. Lippi, con i suoi mostri degli abissi, i suoi porti lontani, i richiami suadenti e ingannatori di donne hawaiane, le esotiche essenze psicotrope a lenire di tanto in tanto l’anima, la stanchezza per le condizioni mutevoli del tempo, la pelle corrosa dal vento e dal sale. Una volta a terra ci assale il rancore per le cose perdute, per l’illusione tradita di una rinascita e per la sensazione di essere fuori posto ovunque; pesa l’ombra nera delle piccole e grandi sconfitte nell’eterno e inutile rincorrersi degli eventi.
Sotto la luna di Tahiti è come un blues di altri tempi, malinconico e potente, un canto che si leva notturno al ritmo di catene sbattute su grate di ferro: qualora Dio non si voltasse di fronte a questo trambusto, possiamo cavarcela da soli. La condivisione del dolore fa di noi esseri umani un coacervo di energia incontrollabile. La morte dell’estate prelude all’autunno ruggente, alla tempesta che abbatte e rinnova.

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