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Le parole restano - II ed.

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Anno: 2013 Isbn: 978-88-6396-337-3 Pagine: 160

Sensuale e misterica raccolta di racconti in cui l’Autore riesce a incantare anche il lettore più attento e smaliziato. Una narrazione vivace, a tratti meravigliosamente spiritosa, a tratti intensa e commovente.
Martino Sgobba si rivela qui narratore esperto, capace sia delle più alte acrobazie linguistiche sia della stilettata diretta al cuore delle cose, inferta con fermezza attraverso immagini semplici, pure, universali. La sua padronanza lessicale e semantica non ha niente da invidiare ai grandi autori del passato: ogni frase di questo libro è costruita con la cura tipica dei maestri e il risultato possiede la vivida brillantezza dei mosaici bizantini, in cui ogni intarsio è pietra preziosa.
Assoluta protagonista la parola: fiore di ginestra, urna di memoria, in fuga dal silenzio e sempre pronta ad arrendersi, mai fine a se stessa. Strumento di una comunicazione impossibile, diventa tensione emotiva inestinguibile tra emittente e destinatario, è l’incontro-scontro tra amori diversi alla ricerca di una sincronia che non c’è.
La parola di Martino Sgobba resta, perché è capace persino di mutarsi in silenzio, lacrima, gemito e sorriso. È l’essere umano tutto intero.

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