Alessandro Izzi


Condirettore di Close-up di Roma, ha collaborato con varie riviste di cinema e spettacolo italiane e internazionali. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali tra cui Premio Giovane Holden, Premio Salvatore Quasimodo, Premio Nabokov, Premio Cinema, Teatro e Shoah, Premio Lago Gerundo, Premio Artigogolo. Per il teatro ha scritto La valigia dei destini incrociati (2012), Zingari Lager (2017), entrambi messi in scena dal Teatro Bertolt Brecht di Formia, I topi nel muro (2014) e Perché la guerra (2016). Per la saggistica è autore di numerosi testi tra cui Dal Tibet a Hollywood (2008),Nuovo Cinema Tedesco cofirmato con Giovanni Spagnoletti (2009), La finestra sulla scena (2013) e Le Strategie dell’oblio (2017). Per la narrativa ha pubblicato il romanzo Il respiro delle onde(2015), e Storia di Manush raccontata da chi non c’era (2017). In edizione Giovane Holden le sillogi narrative Come seme sotto raffiche d’inverno (2016) e L’attesa della notte (2018).

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