Piotr e i treni

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Anno: 2017 Isbn: 978-88-3292-050-5 Pagine: 200

Vi sono luoghi, dove la realtà è generata dai sogni di coloro che in quel luogo vivono. Reves, Drimmoli, Traumlich, Dulcimer sono alcuni di questi, uniti da una fratellanza che si rinnova due volte l’anno, in occasione dell’equinozio di primavera e di quello d’autunno, con una festa che dura parecchi giorni e che ognuno di essi ospita a turno.
È durante un equinozio di primavera, a Dulcimer, che ha inizio questa storia. Su un palcoscenico visionario e immaginifico si muovono personaggi mistici: i suonatori di gocce, capaci di rendere liquide e musicali le emozioni; il Narratore, che un’antica leggenda vuole destinato a raccontare le vicende di quanto sta per accadere; la scogliluna, sorta di sciamana unita da un profondo legame alla terra; Piotr, un ragazzino che osserva i treni passare perché per poter andare qualcuno li deve guardare; e ancora la seminatrice di sogni, gli incantatori di ricordi, i danzatori temporali.
Mentre fervono i preparativi per la festa, la seminatrice di sogni ha un oscuro presagio: un’ombra si sta addensando intorno, un’ombra pesante che minaccia di distruggere la serenità di Dulcimer.
L’autore dipinge una Realtà del sogno, approdando a un finale, non scontato, in cui ribadisce, appunto, l’importanza che ha il sognare, anche, e soprattutto, in un mondo che sembra avere smarrito la capacità di farlo. Anzi, è proprio in un mondo del genere che il Sogno può evolversi, sino a trasformarsi nel più potente strumento che abbiamo per ridefinire la realtà. 



PRESENTAZIONI DEL LIBRO

  • 4 agosto 2017 - Libre - Verona

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